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30 novembre

CSI Casalecchio - Magic Basket Vergato 49-51 (p.t.22-26)

CSI CASALECCHIO : Boni 4, Tornillo 4, Cocchi 2, Rossi 3, Rocca 7, Caputo 5, Ferri 8, Casagrandi, Giovannetti 9, Consolini 7. All : Bonfiglioli.

MAGIC BASKET VERGATO : Maranelli 7, Fini 6, Cioni 6, Ranaudo, Cerritelli, Paggetti 15, Pallotti 10, Vannini, Rosa, Pampolini 6. All : Gentilini.

Scrivere sta diventando davvero difficile. Sempre di più. Sabato sera il CSI ha dimostrato di meritarsi l'aggettivo di unico : unico team a zero punti, unico team che non va mai oltre i 50 per gara, unico team che riesce a perdere probabilmente con una delle migliori 5 difese di tutta la prima divisione. Mi fermo qui, altrimenti finirei con l'esagerare. Siamo arrivati alla terza di campionato e con ancora tredici partite davanti la sensazione è che nessuno creda in niente, nè nelle proprie possibilità, nè tantomeno nei compagni.
Quello che preme sottolineare è che avere paura di stare in campo o di fare ciò su cui si lavora durante la settimana lascia solo un possibile interrogativo : che c#*"o ci stiamo a fare in questo campionato? In classifica, che per fortuna sarebbe molto corta e consentirebbe recuperi anche in chiave playoff, ci sono squadre a 4 punti come Vignola che conosciamo bene, una ci ha battuto proprio sabato, quel Vergato che conquista i suoi primi due punti contro un Casalecchio vergognoso per mentalità e spirito di sacrificio.
Diciamocelo chiaro e tondo : gli ospiti sono venuti a giocare ed hanno meritato la vittoria, ma tolti i veterani Paggetti e Pallotti (25 punti in due alla bella età di quasi 45 anni) i ragazzi di coach Bonfi si sono trovati di fronte una compagine di morti, giocatori dalla tecnica scadente o largamente lacunosa, spesso incerti sul da farsi e timorosi, praticamente di quei personaggi che la campetto giocano perchè "oggi siamo in pochi" o "se metti il libero giochi"...
Tuttavia, il bello del basket è che possono esserci episodi che ti danno speranza e ,ad un certo punto del match, ti permettono di scrollarti di dosso le tue paure e di credere che hai una possibilità.
Morale della favola : noi questa speranza gliel'abbiamo data minuto dopo minuto, li abbiamo aiutati a cullare l'idea che potevano farcela e ,quando ormai era troppo tardi, abbiamo buttato almeno tre possibilità di una clamorosa vittoria finale facendo passi o buttando palloni fuori dal campo senza errori forzati edil risultato oggi dice che in questo girone E i morti siamo noi.
Forse, leggendo il tabellino, qualcuno sarà sorpreso di un giudizio così duro, visto che  come non mai i gialloblù hanno spalmato le realizzazioni in modo abbastanza omogeneo,con modi e tempistica assurdi, però. 
La cronaca : il CSI parte relativamente forte, Vergato non capisce nulla nei primi 3-4 minuti del match e sarebbe la chance più ghiotta per infilare comodamente un parziale di almeno 12 - 0, ma la Bonfiglioli band fallisce passaggi e tiri incredibili soprattutto in transizione e sotto canestro e così è solo 6-0.
Da qui in poi la luce si fulmina quasi subito e Vergato aggancia i padroni di casa a quota 8 e addirittura chiude avanti di un punto la frazione.
Nel secondo quarto già si avvertono i primi scricchiolii gialloblù, con gli ospiti che giocano molto più serenamente, sfruttando i chili dell'enorme Paggetti (mano educatissima, ma tutelato dall'arbitro contro difensori che pesano 40 chili meno di lui e facendo sistematicamente hooking per liberarsi dall'uomo) e la freddezza al tiro dell'altro veterano Pallotti (almeno un paio di triple con dito nel naso, bravo lui che ne ha fatto un marchio di fabbrica nella sua lunga carriera).
Vergato però finisce qui e il CSI  avrebbe di che seppellire gli ospiti, che con gli esterni non pungono e commettono i loro bravi errori che gridano vendetta.
Invece no : complice anche il paniere del 20-25 (segnato comodamente al 32esimo secondo di azione ,dopo che tra l'altro c'era stata abbondante infrazione di otto secondi per superare la metà campo), i padroni di casa restano spenti, trotterellano ad un ritmo imbarazzante , non mordono e sembrano dare l'impressione di essere totalmente sfiduciati.
Cocchi non è in giornata e in più viene preso un po' di mira dai fischi arbitrali, Caputo -in crescita fisicamente- sbaglia qualcosa di troppo e , a parte un paio di sprazzi di Rocca ed un buon Ferri sotto le plance, l'unico davvero costante per tutto il match - non si vede un bel niente.
Il terzo quarto si apre sul 22-26 e quando il CSI dovrebbe finalmente dare la scossa che fa? Tira i remi in barca, non gioca più i palloni, non ha pazienza e in regia molte cose non vanno (Tornillo spreca molti palloni passando in salto e Consolini gioca ad un solo lato, ignorando spesso compagni liberi per il tiro, il tutto sotto gli occhi di Rossi, seduto in panchina a rifiatare, ma autore della sola regia ordinata in campo) : Vergato scappa anche +10 e ,come sempre, il terzo periodo non vede Casalecchio giocare...noi questo quarto lo dobbiamo comunque regalare, incommentabili gli 8 punti totali segnati.
Nell'ultimo periodo tutti pensano sia fnita, invece accade la fotocopia della prima giornata con SS. Nicolò & Agata : probabilmente Vergato si rilassa o finisce la benzina, fatto sta che sale in cattedra Giovannetti, che autore di un paio di tiri in post -portando a scuola centri assai blasonati- e una tripla di puro coraggio e a 3'22" dal termine è 42-44.
Qui abbiamo il sunto del perchè non siamo una squadra credibile : improvvisamente, con l'inerzia dalla sua parte, il CSI non ha più pazienza, almeno quattro palloni persi per infrazione di passi (tutte limpide e sarebbe il caso di parlare della nostra superficialità), falli spesi in bonus con troppa leggerezza che mantengono a galla Vergato...insomma, il pareggio non arriva , o meglio Casalecchio ci sputa sopra generosamente.
Nell'ultimo minuto ancora tre occasioni almeno per portarla a casa, Consolini piazza la tripla del 48 a 49 e ,dopo l'ennesimo errore dalla lunetta di Pampolini per gli ospiti -anche di questo non si è approfittato- lascia piuttosto perplessi la scelta di Rossi, che con tutta la sua esperienza scarica sotto canestro al giovane Tornillo (il più basso della squadra in mezzo ai centri avversari) una palla che doveva andare diversamente, o da tre o magari a un lungo.
Vergato guadagna un fallo , che stavolta vale il +3 e Casalecchio -con un secondo sul cronometro- non può far altro che mettere il libero del meno 2 e sbagliare il secondo per tentare un disperato tap-in al volo, ma Rossi è sfortunato ed il tiro troppo corto muore in mano ai vittoriosi ospiti.
Ammetto che sul momento qualcosa di positivo lo avevo intravisto : ancora pochi punti presi, pochissimi segnati ma in costante crescita, percentuale ai liberi decorosa per il secondo match consecutivo.
Oggi ,però, tenuto conto del ritmo a cui si è giocato, della facilità con cui perdiamo i palloni -spesso per egoismo dei singoli- del morale che abbiamo sotto alle scarpe ancor prima di scendere in campo e del valore degli avversari di quest'ultima partita...mi chiedo ancora : che gusto proviamo a spacciarci per molto più inguardabili di quel che potremmo essere in realtà?
Venerdì 4 facciamo visita all'Annunziata, una vinta e tre perse : il campo è bello ed i canestri anche, se magari volessimo iniziare a giocare a basketo a qualcosa di molto simile...
Ed ora, Ciabba docet, pagelle senza censure :
BONI 4,5 : Finalmente segna, ma ancora ha bisogno di essere incitato in difesa -altrimenti resta a un metro dall'attaccante- ma fa diversi passi indietro sul modo in cui lo fa : marcato da un centro di almeno 130 chili, con le gambe che si ritrova dovrebbe saltarlo come un paracarro per appoggiarla al vetro. In più, deve perdere l'abitudine di tirare alla cieca piroettando in aria in uscita dai blocchi...lo svitamento comincia con un buon punto di equilibrio delle gambe in partenza.
TORNILLO 5- : Quando prende le misure, riesce a scaricare buoni palloni ai compagni, ma ancora non ha idea di come dare ritmo alla squadra, specie nei momenti chiave del match perdere un pallone su passi con in mano la boccia del pari è per un play imperdonabile.
COCCHI 4,5 : parzialmente giustificato dalla caviglia malconcia, che gli impedisce di spingere a dovere, pretende di fare ciò che gli riesce in piena forma e spesso si va ad infognare tra nugoli di avversari per poi non avere più traiettorie utili di passaggio. Il suo punto debole resta l'arbitro, quando si sente preso di mira dal fischietto -per inciso, un po' severo nei suoi confronti- cade nello sconforto e diventa confusionario.
ROSSI  5: Ciabba dice che partirebbe da 8 solo per il fatto di essere barcaiolo purosangue, in realtà la sua partita è strana. Forse messo a sedere nei momenti sbagliati, come si suol dire gli viene spezzato il ritmo e non riesce a fare il suo solito gioco grintoso e ordinato. La pecca più grande, a mio avviso, è decidere di far giocare la palla decisiva al suo collega di reparto Tornillo, che ha quasi metà dei suoi anni. Quel pallone richiede esperienza e "tanta buccia", da lui ci si aspetta che se lo giochi ,come peraltro fa al termine del secondo quarto con un canestro preziosissimo di tabella frontale (la buccia cui si faceva riferimento poc'anzi...).
ROCCA 5,5 : Inizio scoppiettante, che addirittura mi dà la carica per tentare quella che probabilmente è stata la prima bomba in transizione della mia vita, percentuali ancora soddisfacenti, poi...perplesso sui tempi di cambio -sostituito proprio dopo alcune segnature- nella ripresa un tiro in tutto, spesso ignorato nella zona da Consolini, che ribalta solo alla sua sinistra...rinunciato ad alcuni tiri per cercare di giocare la palla in una fase di confusione, ho terminato la partita seduto quando qualche punto lo potevo ancora dare...L'insufficienza deriva dalla mancata consapevolezza che un tiratore deve essere pià istintivo ed egoista (in senso buono).
CAPUTO 4,5 : come il buon Andrea Roncato , ci dà che ci dà che ci dà...ma arrivare sotto canestro con un ginocchio nuovo nuovo contro la montagna umana Paggetti spaventerebbe anche il mostro del Circeo e lui tende a tirare scomposto o frettolosamente, mangiandosi diversi punticini. Si muove in maniera pimpante -uno dei pochi- ed è in costante crescita.
FERRI  5,5 : Ancora uno dei pochi -forse il solo- salvabile nell'ottica totale della partita. Segna, cattura rimbalzi, ma dovrebbe spendere meglio i suoi falli, che costringono coach Bonfi a metterlo seduto proprio mentre stava dando molto fastidio agli avversari. Sempre bene ai liberi, non è una novità per lui, non è perdonabile sull'infrazione di passi che commette con in mano la palla del sorpasso a un minuto dalla fine. L'insufficienza gli viene dal fatto che proprio nell'azione precedente Tornillo aveva perso palla nella stessa maniera.
CASAGRANDI 4,5 : non una grande partita  per lui, solito lottatore ma rinuncia a fare a sportellate contro i corpulenti centri avversari, cercando tiri sbilanciato all'indietro e questo per loro è andare a nozze. Gli serve più convinzione, o meglio la stessa cattiveria che mette in allenamento.
GIOVANNETTI 6+ : l'unico sufficiente, meriterebbe un 7 se non fosse per l'incostanza mostrata : anche lui lotta e non molla di un centimetro, ma prima di mettere in piedi un monumentale ultimo quarto -con cui guida i suoi ad una fin lì immeritata rimonta- si mangia un canestro incredibile ed infrange la tabella con una delle più sbalestrate triple della sua carriera. Poi, come detto, sfodera numeri pregevoli e mostra la propria determinazione. Qualcuno dovrebbe prenderlo ad esempio.
CONSOLINI 4,5 : Punti e corsa, ma il suo gioco è a tratti irritante, specie per chi scrive : oltre a perdersi in continue piroette e sempre tentato dal fare tiri "ignoranti" (che come ben sappiamo non portano vittorie), sulla zona non ribalta mai -e dico mai- la palla, precludendo tiri comodi ai vari Cocchi , Caputo e al sottoscritto. Per quel che mi riguarda, il dispiacere è doppio, perchè ciò avviene in un momento in cui mi stava entrando e la nostra partita era piuttosto piatta. Premesso che i tiri vanno anche guadagnati, un play che non ti restituisce il pallone serve a ben poco. Mette la tripla della speranza, ma dopo svariati errori , a dimostrazione dell'eccessivo egoismo.
27 novembre

Convocazioni...

Ecco di seguito la lista convocati per il match di domani sera contro il Magic Basket Vergato ; assenti capitan Vetri, l'ineffabile Davidone, il festaiolo Nerstini, Nanni Costa a fare un po' di ani a Miami, con Borsari affetto da borsite (e non è un ironico gioco di parole, ahimè), Frontini perso tra acciacchi e qualche capriccio, Marchi tenuto a riposo per scelta tecnica ecco i 10 precettati :
#0 Boni
#4 Tornillo
#6 Cocchi
#7 Rossi
#8 Rocca
#10 Caputo
#11 Ferri
#12 Casagrandi
#14 Giovannetti
#17 Consolini
Come sempre, tutti sotto la guida di coach Bonfiglioli.
Palla a due ore 20 45 al Pala Cabral di Casalecchio di Reno, venghino venghino siore e siori....




25 novembre

La dura realtà

Giornata piuttosto uggiosa in quel di Zola Predosa, come avrebbe cantato l'indimenticato Battisti.
E se all'orizzonte emerge prepotentemente la figura di Mauro, nuovo sosia di Freddie Mercury made in CSI (data la strabiliante somiglianza col cantante dei Queen ,ma anche con un artista del liscio acclamatissimo alla bocciofila casalecchiese...), ciò non toglie che nubi scure si addensino sul cielo dell'immediato futuro.
Berlusconi se ne è uscito con una frase sibillina: "Spiegherò io le leggi della riforma agli Italiani" . Bene, non vedo l'ora di sentirgli dire che lo scopo del processo breve è quello di tenerlo ontano da qualunque capo di imputazione, insomma di farla franca per l'ennesima volta....ma temo che opterà per il leitmotiv dell'amore patrio, della lentezza ed eccessiva onerosità della Giustizia e via discorrendo.
Magari beccherà qualche applauso, di sicuro le pernacchie che i premier dell'Unione gli rivolgeranno non si udiranno neppure al di qua delle Alpi, grazie ai fidi guardiani mediatici Belpietro, Fede e compagni (nel senso non politico del termine).
Nel frattempo, l'Italia del fare del Cavaliere va sempre più giù : è di oggi la notizia di un processo rinviato a Palermo perchè il furgone cellulare che doveva portare in Tribunale l'imputato (già in stato di detenzione) non aveva la benzina, dato il rifiuto di fornire carburante ai mezzi i cui gestori non pagano i conti da svariati mesi...e poi dicono che non siamo la Repubblica delle banane e ai Casalesi sequestrano 120 milioni di euro tra immobili ed aziende. Sic.
Sul fronte cestistico, ieri sera si è tenuto un incoraggiante allenamento della Bonfiglioli band  dopo la figura barbina rimediata sabato in campionato : barbina per la mentalità , ma qualcosa di decente va tenuto a mente ,specie dei primi 8-10 minuti di gioco.
Sabato affronteremo l'unica squadra ancora a zero come noi, direi che lo sprone a lavorare bene in settimana c'è tutto.
Purtroppo, non mancano i problemi : quelli reali saranno l'assenza di capitan Vetri (ufficialmente in Polonia per lavori ingegneristici, ma ricordo che è la patria della pornografia per i nuovi produttori...tz tz tz) ed il forfait del centro più magro del mondo , quel Ciccio Nanni Costa che si era dimostrato più insofferente agli schemi di gioco e, di conseguenza, molto irritato per l'andazzo di questo inizio di torneo.
I problemi creati dal nulla, invece, sono poi quelli più insidiosi come sempre : Riccio ,dopo l'ingiustificata dimenticanza di sabato che lo ha costretto a rimanere seduto per metà gara e lo ha poi portato a fare cose turche una volta in campo, ieri si è fermato dopo una decina di minuti lamentando qualche dolore non meglio specificato.
Morale : si è docciato, vestito e filato dritto a casa e il dubbio rimane...dopo un breve consulto della triade Cocchi-Casagrandi-Rocca con la partecipazione di coach Bonfi, si è deciso di lasciarlo tranquillo senza commiserarlo, perchè la sensazione è che il ragazzo debba ritrovare gli attributi. Non si può prendere tutto in scherzo quando ogni cosa gira bene , per poi crollare a terra quando le prime difficoltà insorgono.
L'augurio è che reagisca in fretta, il cammino è lungo e c'è bisogno di lui, lo sa bene e deve mettersi sotto a lavorare sodo ,soprattutto sulla determinazione.
Questo comunque è un discorso che riguarda tutti, in troppi hanno visto rassegnazione guardando la partita dalle tribune e questo significa che si avvertiva davvero, una sensazione univoca da parte di persone diverse la dice -fortunatamente- lunga, quindi non c'è da arrovellarsi molto per trovare i perchè.
Il conto alla rovescia per il riscatto si fa sempre più insistente, a cominciare dal sottoscritto a cui il soprannome "gasteropode" -tremendamente vero e rispecchiante la realtà- non piace per niente.
22 novembre

ASD Arcoveggio - CSI Casalecchio 66-40 (p.t.29-18)

ASD ARCOVEGGIO : Lomonaco 5, Bartolomei 2, Salvucoli 11, Rubbi 11, Carfì 20, Giacomello 2, Zoli 9, Peronice, Zanigni, Maccaferri 6.

CSI CASALECCHIO : Tornillo 2, Vetri 4, Rossi 4, Rocca 10, Nanni Costa 5, Marchi 2, Borsari, Ferri 9, Frontini 4, Boni. ALL : Bonfiglioli.

Seconda partita, secondo boccone amaro per Casalecchio, che rimedia una sonora batosta in casa della neo-capolista solitaria Arcoveggio. Il punteggio non lascia molto spazio all'immaginazione, ma qualcosa della partita proveremo a raccontarla : i gialloblù si presentano seriamente rimaneggiati in zona esterni (Cocchi infortunato e Caputo avvolto nella bora triestina) e con il reparto play ampiamente incerottato (assente Consolini, Vetri alle ricerca della migliore condizione, Frontini da verificare, dunque con i soli Tornillo e Rossi, con il primo che potrebbe tranquillamente essere il figliolo del secondo...).
Da sottolineare il debutto assoluto di Borsari e Ferri, più quello stagionale di Rocca e Marchi.
Stranamente rispetto al solito, coach Bonfi non fa discorsi sulla tattica, predicando solamente attenzione al rimbalzo e sul contropiede da non subire assolutamente : i suoi ragazzi sembrano in palla ed entrano in campo con ottima convinzione, attaccando con apprezzabile circolazione di palla e difendendo sui più quotati lunghi avversari con una certa malizia.
La prima frazione vede Casalecchio sovrastare i padroni di casa, arrivando comodamente a + 5, per poi chiudere sul 12 pari a causa di qualche pallone di troppo perso in attacco : a tal proposito, giova dire che la ragione principale è la troppa voglia di concludere, che porta ad essere frettolosi, ma di buono c'è che le occasioni non mancano e il CSI sembra giocare in scioltezza.
Forse, e chi scrive lo spera, la giornata è però penalizzante nelle rotazioni e nel fiato, perchè il secondo quarto vede l'Arcoveggio scappare sul 19-12 per le ingenuità degli ospiti, che per giunta non si scuotono per almeno 5 lunghissimi minuti e riescono solo a produrre una bomba per il 15-20 che li riavvicina un po', ma è un fuoco di paglia si va al riposo sul 29-18 per i padroni di casa. Ciò che è più grave, solo 6 i punti segnati in tutto il quarto.
Il vero e proprio tracollo però avviene ad inizio ripresa, quando a parte un libero di Ferri e un canestro in contropiede di Frontini (rimasto seduto per tutta la prima metà di gara , causa la dimenticanza a casa delle vitali cavigliera e ginocchiera...incommentabile la distrazione) la Bonfiglioli band non mette altro nel paniere e con un parziale di 15-3 l'Arcoveggio chiude il match in cassaforte.
L'ultima frazione vede gli ospiti reagire con un break iniziale di 6-0, ma qui i padroni di casa rispondono con una incredibile serie di ben 5 triple che avrebbe francamente atterrato un rinoceronte :  lo scarto di 26 punti pare ingeneroso, considerando che la difesa -una delle poche note positive- regge bene fino agli ultimi 10' e il divario è dato dall sconcertante inconcludenza offensiva del CSI.
Proviamo a tirare qualche somma : qualche passo avanti nel gioco, visto solo a sprazzi però, ottime percentuali ai liberi (ma ne abbiamo tirati in tutto 8, segno di poca pericolosità in attacco) e ...stop. Fanno da contraltare i tanti nei, come la staticità offensiva degli esterni  (che non aprono poi opportunità ai lunghi) e la solita paura di concludere. A questo si aggiungano l'infermeria piena e la preoccupante mentalità di alcuni elementi, che in settimana si proverà a considerare.
Sabato 28 terzo impegno casalingo con il Magic Basket Vergato e solito imperativo : svegliarsi ed invertire la rotta.
Ed ora, per la gioia di grandi e piccini, le pagelle : 
TORNILLO 5 : non è forse la sua partita, stranamente timoroso in alcune situazioni o ,meglio, un po' spaesato. A tratti dà l'impressione di non riuscire a leggere bene il match e per un playmaker è certamente una complicazione non piccola. Resta comunque uno dei pochi che provano a penetrare.
VETRI 5,5 : tornare in campo dopo la miriade di sfighe fisiche avute nell'ultimo anno è una bella notizia, condita dai 4 punti che possono fare morale. Dopo un avvio ordinato, risente chiaramente della mancanza del ritmo partita e accusa il colpo.Da aspettare, molto presto sarà tutta un'altra storia.
ROSSI 6- : mi si dice che dovrebbe partire sempre dall'8  pieno in quanto barcaiolo fino al midollo, in realtà fa meno cose buone rispetto alla partita precedente, ma gli si deve dare atto che mantiene ordine in campo meglio di tutti i suoi pari ruolo in questo periodo e ,come Tornillo, prova o cerca sempre di rendersi pericoloso. Esempio, quando i suoi colleghi di reparto potranno dargli un po' di respiro, i suoi saranno minuti di qualità.
ROCCA 6 : non è mai simpatico darsi un voto, ma nemmeno potevo esimermi dal farlo per falso buonismo...la sufficienza viene solamente dall'essere l'unico in doppia cifra, ma per il resto devo cogliere la giusta critica di un nostro lungo : troppo poco - o per nulla- pericoloso in attacco, una sola penetrazione, ma così gli scarichi mancano. In più, su un paio di palle vaganti, a causa di una condizione non ancora stabile, altrettanti tentennamenti che portano ad un (quasi) fallo antisportivo e ad un mancato canestro nostro. Bisogna dare e fare di più , poche storie.
NANNI COSTA 5,5 : ha il merito di essere sempre a rimbalzo, ma la vena realizzativa ancora non si sblocca e ,a tratti, appare nervoso, quasi irritato da un gioco che poco gli aggrada. Deve trovare serenità, avere la convinzione di non essere il solo a farsi il mazzo sotto le plance e, dulcis in fundo, credere di più nei compagni, inteso come fiducia nella loro voglia di fare.
MARCHI 5 : non tantissimi minuti per lui, in alcune occasioni difende bene il canestro, in altre è distratto. In effetti, la concentrazione non sempre costante è il suo principale difetto da correggere, sta trovando la forma e si pone decisamente in crescita.
BORSARI 5,5 : sostituisce all'ultimo Cocchi e va in campo con entusiasmo, nonostante le quasi 37 primavere, si danna l'anima e cerca anche i suoi tiri, ma gli acciacchi ancora da smaltire e le percentuali non gli permettono di fare una prestazione particolarmente positiva. Anche lui va aspettato, l'inizio precoce del campionato non lo ha certamente agevolato.
FERRI 6,5 : ottimo esordio per il buon Teo, che entra in campo molto concentrato, difende, prende rimbalzo e alla fine si arresta ad un solo punto dalla doppia cifra. In più, 100% dalla lunetta e prestazione costante per tutto il match. Questa è la partita che ci si aspetta da lui, naturalmente ha ancora dei margini di miglioramento. Lottatore.
FRONTINI n.c. : sinceramente, a sentimento vorrei dargli 3...nervoso durante gli allenamenti per tutta la settimana, a volte apatico, entra in campo a metà gara per una banale dimenticanza della ginocchiera e della cavigliera. Nel match evidenzia una precaria condizione fisica e sembra che gliene importi poco o nulla. Ovviamente non è così, ma se da un lato la forma si può ritrovare, dall'altro preoccupa l'attuale situazione psicologica.Da recuperare.
BONI 5+ : a volte, le prestazioni con virgola lasciano dei bei segnali ed è questo il caso. Dopo l'atteggiamento rinunciatario della prima gara ,stavolta "Plukko" si dà da fare anche se non con risultati positivi offensivamente parlando. Dotato fisicamente, si imbatte in un mostro che rifila ben 8 stoppate in un quarto , di cui ben tre consecutive a lui. Il bello è che finalmente non si scoraggia, continua a tentare con tenacia e questo è sicuramente l'ingrediente che può farlo crescere di parecchi livelli già dalla prossima partita.

20 novembre

Le convocazioni e la pausa pranzo al semaforo

Ieri sera sono state diramate le convocazioni per il match di domani tra CSI e Arcoveggio Basket, valido per la terza giornata di campionato. I 10 prescelti saranno Diego, Riccio, Capitan Vetri (al rientro dopo quasi un anno di stop), Francesco, Plukko, Mason, Ciccio, Torno, Teo (che debutta in gialloblù dopo 4 anni in giro per altri campionati) e ,ultimo ma non per violenza barcaiola, SanTrino.
A questo lotto di giocatori spetterà un compito di difficoltà duplice, conquistare i due punti e mantenere la classifica cortissima : sulla prima considerazione non penso si debbano spendere parole, mentre sulla seconda il discorso diventa interessante...i padroni di casa sono in testa a punteggio pieno a quota 4 in coabitazione con l' F84, tutti gli altri a quota due tranne il CSI, i Vikings ed il Vergato.
Ora, siccome l'F84 riposerà, vincendo Casalecchio in trasferta il girone rimarrebbe compatto e senza alcuna fuga da parte di chicchessia ; contemporaneamente, chi è dietro potrebbe arrivare in vetta, rendendo magari nervose le compagini più quotate sulla carta e dando qualche possibilità in più agli outsider di portare a casa confronti non proprio favorevoli.
Il ragionamento pare astruso già in apertura di campionato, ma la statistica insegna che le brutte partenze non hanno mai consentito recuperi in chiave playoff nella seconda parte di stagione, dunque meglio non perdere punti preziosi lungo il cammino. Palla a due domani ore 18 in via dell'Arcoveggio e ,come recitava un non proprio brillante slogan del Futur Show di qualche anno addietro : chi non c'è , non ci sarà. Tautologia pura, ma all'epoca entusiasmò le folle.
Cambiando argomento, porto alla vostra attenzione un fatto banale, ma che mi ha colpito parecchio (specie alla luce della polemica che si scatenò un paio di anni fa, riportata anche da Striscia la notizia) : la scorsa settimana, all'incrocio tra via Montefiorino e l'asse attrezzato che dallo stradone porta ai viali -angolo con la Weber, per intenderci - mi trovavo fermo al semaforo sullo scooter , come sempre attento a non passare sopra al lavavetri di turno (prima o poi leggeremo di una investitura, nel senso che qualcuno della categoria verrà arrotato, perchè dimentico di essere in mezzo alla carreggiata e ,di conseguenza, ai maroni).
Erano circa le 13 : ad un certo punto, il soggetto guarda l'orologio, depone la spazzola del mestiere , si appoggia al palo del semaforo, tira fuori il telefonino e si prende quella che in ufficio si chiamerebbe pausa contrattuale...
Non ha fatto il pranzo, ma penso il problema non si ponga, visto che avendo i soldi per scheda e cellulare difficilmente si può dubitare gli mancassero quelli per le cibarie.
A questo punto, rimuginando, mi sono domandato come mai un ipotetico indigente possa permettersi di avere un telefono (simbolo di consumismo per eccellenza) nemmeno tanto brutto a quel che si poteva vedere e, di conseguenza, in base a quali criteri una persona qualunque -ad esempio, io- possa mettersi o meno a lavare vetri impunemente.
La polemica antica alla quale mi riferivo è quella che riguardo l-ex primo cittadino bolognese Cofferati Sergio, che indignò mezza Italia quando parlò di racket dei lavavetri : tutti lo tacciarono di incoscienza nel fare certe affermazioni, perchè letteralmente la parola "racket" significherebbe un'organizzazione con fini illeciti che attrae soggetti nella propria rete, schiavizzandoli e imponendo regole ferree, lo sgarramento delle quali comporterebbe conseguenze estreme per l'incolumità fisica del sottomesso.
Striscia la notizia, appunto, giustificò le critiche affermando che gli interpellati avevano chiaramente detto di  non essere sotto il giogo di nessuno, quindi il buon Sergio ne avrebbe dovuto prendere atto, concludendosi che un simile problema non doveva essere risolto con la Forza Pubblica, nè tantomeno catalogato alla voce "lotta contro la microcriminalità". La questione finì nel dimenticatoio.
Dunque, facendo due + due, stare al semaforo si può per svariati motivi :
1) Se non esiste il racket, chi prima arriva meglio alloggia : oggi ci sono io, tu lo pigli dove non batte il sole e domattina arrivi prima. Stop.
2) E' molto redditizio, ponendo 8 ore al dì e stando molto stretti -diciamo sui 5 euro l'ora- fanno circa 40 euro al giorno ,quasi 1200,00 al mese : calcolando che sono tutti neri e molti italiani ne prenderanno sì e no un migliaio, abbiamo sotto il naso un buon impiego senza sovrastrutture, ad orario flessibile e a costo di gestione pari quasi a zero (una boccia di detersivo di quando in quando e la spazzola dura almeno un paio d'anni).
3) Se un' auto ti investe, prendi pure l'indennizzo spettante al pedone per i casi previsti dalle assicurazioni : il pedone non ha mai praticamente torto, quindi basta fare denuncia regolarmente o compilare il CID.
4) Se sei in cassa integrazione o percepisci una magra pensione, questa è la chance per arrotondare alla grande.
Ci sono però i contro che fanno propendere per la teoria di Cofferati :
1) Come mai nessun cittadino italiano lo fa? Ci sono parti d'Italia che hanno messo in vendita persino l'aria in scatola, non crederemo mica che il freno sia la vergogna?
2) Fateci caso, le persone coinvolte appartengono quasi sempre alla stessa etnia, che poi periodicamente viene "ruotata" con altre : chi decide, se è vero che non esiste un racket?
3) Avete mai visto un lavavetri arrivare o andar via dal suo luogo di lavoro? Chi lo porta? Chi viene a prenderlo? Ma soprattutto : a che titolo?
4) Se durante una normale perquisizione (dato che la legge cataloga la cosa come accattonaggio, dunque la Polizia avrebbe gli strumenti per intervenire, con anche i Vigili Urbani ,ecc) andassimo a verificare l'intestatario delle SIM dei telefonini in dotazione a queste persone, se (ripeto se) molti o tutti risultassero della medesima persona, cosa concludereste? Infine, il punto più importante :
5) VI SFIDO -nel senso bonario del discorso- A RECARVI SUL POSTO CON SPAZZOLA E SECCHIO : SE VI MANDANO VIA O VI MINACCIANO, A NOME DI CHI LO FARANNO?

Insomma, non devo certo perdere l'abitudine di farmi lavare il vetro -perchè non l'ho mai fatto- però mi sembrava un argomento su cui fermarsi a pensare : in un'epoca in cui il nostro Governo di veline ed escort usa lo spauracchio della delinquenza, chiama l'esercito nelle città ed organizza le efficientiZZime ronde, domandiamoci se in fondo l'illecito non avvenga ogni giorno sotto ai nostri occhi e che cosa si possa fare per eliminarlo : senz'altro non usufruire del servizio, in secondo luogo tirare fuori dagli uffici due o tre vigili e metterli a leggere il giornale su un'auto parcheggiata non distante dall'incrocio, poi andremo a stabilire se questo mercato del lavaggio è così libero come vogliono far credere e se Cofferati (che personalmente non mi piacque alla guida della nostra città) non andasse -quella volta- preso sul serio.
17 novembre

La detartrasi come fattore di restringimento temporale

Causa appuntamento dal dentista, che oggi avrà l'onore di guardarmi in bocca come da semestrale tradizione, il post odierno sarà breve ma intenso.
A parte i proclami, questa settimana ci condurrà verso il match di sabato -ore 18- alla palestra D.Alutto in via dell'Arcoveggio, dove affronteremo il CMB Arcoveggio (squadra "Premio nome più originale 2009") in una sfida per certi versi già decisiva.
Nella settimana passata, dopo i disonorevoli 34 punti segnati all'esordio, abbiamo osservato il turno di riposo e perciò abbiam dovuto guardare gli altri : l'Arcoveggio, per l'appunto, guida la classifica a punteggio pieno insieme al Basket F84e siccome immagino che ai playoff vadano solo le prime tre sarà bene tenere il passo : batterli sabato sarà una buona occasione per agganciarli quando poi riposeranno loro, troppi se che dobbiamo tramutare in uno straccio di fatti concreti.
La situazione in casa CSI  è diciamo da linea di galleggiamento : il play più extralarge del mondo è influenzato e stasera dovrebbe rientrare, il play più ragionatore della squadra -Capitan Vetri- sta ritrovando la condizione e ,personalmente, oltre a confidare nella voglia di pronto riscatto di chi ha perso alla prima giornata spero riusciremo a completare finalmente il tesseramento di Teo, che sotto canestro può dare a Ciccio più mobilità offensiva, datto che quest'ultimo è un centro molto leggero, perciò atipico e dinamico con il suo tiro dalla media interessante.
Aggiungiamo la crescita di Caputo, la ritrovata vena realizzativa di Cocchi, mescoliamo con l'agonismo di Ciabba, condiamo con le smazzolate di Lorè e la sagacia tutta barcaiola si SanTrino et voila...i giochi son fatti :)
Piccolo antipasto sul prossimo post : la pausa telefonica durante il lavoro al semaforo.
13 novembre

L'energia che verrà

Finalmente sono riuscito ad inserire la classifica del campionato di Prima Divisione che ,lo ricordiamo sempre con un po' di imbarazzo, ha l'onere (nonchè l'ingrato compito) di ospitare le gesta del CSI Casalecchio ; senza dilungarmi oltre, dico solo che questa settimana abbiamo osservato il turno di riposo e la prossima avremo la trasferta a casa del Basket Arcoveggio, formazione che non ci è nota ma che è già balzata in testa alla classifica con due vittorie in altrettante uscite. C'è poco da nascondersi, dovremo fare subito l'impresa per rimettere in carreggiata la sconfitta contro i Santi Associati di Zola.
L'argomento che volevo trattare oggi ,tuttavia, è completamente diverso : facendo colazione, non si può alle 8 del mattino togliersi il piacere di guardare un programma sempre carico di allegria come Rai Educational...intendiamoci, mi piace moltissimo e la mia era ironia gratuita.
Solamente, non capita praticamente mai che ci sia un argomento diciamo sollazzatorio, ma unicamente prospettive di un disfattismo/realismo tale che ,al confronto, Marco Masini e Paolo Vallesi sembrerebbero due inguaribili ottimisti.
Certo è che su determinati argomenti non può vedere rosa dove domina il nero più scuro, altrimenti sarebbe come la crisi economica : mentre tutti si affannano a ricordare che è la più grave dal 1929 ad oggi, un solo imbecille -il nostro Presidente Silvio Berlusconi- dice che in fondo ne siamo usciti bene...
Stamane si trattava della crisi petrolifera, intesa come penuria del prezioso idrocarburo : si sa ormai che entro il 2050 le scorte finiranno, che la nostra società dovrà trovare una soluzione e così via, il disco è sempre il medesimo.
Quello che almeno il sottoscritto non sapeva -o che ,forse, si era rifiutato di considerare- è balzato alla mia attenzione con la considerazione di un certo Colin Campbell, consulente petrolifero Shell e geologo : "L' ETA' DELLA PIETRA NON FINI' PERCHE' MANCAVANO LE PIETRE, NON SIAMO PASSATI DAL CAVALLO ALL'AUTOMOBILE PERCHE' ERA TERMINATO IL FIENO....MOLTI MI CHIEDONO SE I LORO NIPOTI POTRANNO AVERE UN'AUTOMOBILE, O SE SARANNO IN GRADO DI PRENDERE UN'AEREO : LA MIA RISPOSTA E' QUASI CERTAMENTE NO.IL PROBLEMA QUI E' CHE QUANDO NON AVREMO PIU' PETROLIO, IL PIANETA SARA' AL MASSIMO IN GRADO DI SFAMARE DUE MILIARDI DI PERSONE ,IL CHE SIGNIFICA CHE ALLO STATO ATTUALE DUE TERZI DELLA POPOLAZIONE MONDIALE RISCHIANO SERIAMENTE DI SCOMPARIRE IN POCHI DECENNI."
Vivrò sulle nuvole, ma così grigia non l'avevo nè mai vista, nè mai udita e così mi sono informato ulteriormente : ad oggi le uniche risorse alternative -tutte in via di sviluppo o largamente deficitarie - possono essere :
1) vento : è probabilmente la più pulita in assoluto, ma non risolverebbe da sola la questione, in quanto troppo lenta come regime produttivo e troppo dispersiva logisticamente parlando.
2) idrogeno : tutti, nonostante le case automobilistiche sbandierino proclami sensazionalistici, insistono nel dire che come combustibile non sarà pronto per almeno altri 35-50 anni. Il motivo? Non si è ancora messo mano alle strutture che dovrebbero produrlo su larga scala, ci sono dubbi sulle modalità di stoccaggio e, paradossalmente, tutto va a rilento perchè sul mercato...non c'è richiesta ( !!! ). Pochi giorni fa, la Svezia ha inaugurato un'autostrada sperimentale : pensate, in tutta la Nazione circolano CINQUANTA auto ad idrogeno e questi han fatto un tratto di trecento chilometri solo a scopo sperimentale, come investimento. Come qualità della ricerca (e bellezza delle donne) restano avanti anni luce, ma rischiano di venire ignorati o -peggio- derisi dagli altri spreconi.
3) bioetanolo e combustibili vegetali (colza e derivati) : per il primo, i soliti bene informati dichiarano che occorre più energia per produrlo di quanta effettivamente ne dia (considerando che tutto il Sudamerica gira a bioetanolo, è un fatto che lascia perplessi...), per i secondi vale il discorso fatto per l'idrogeno : dal momento che nessuno fa richiesta, nessuno ha interesse a sperimentarli. Ciò è quantomeno irritante, perchè da che mondo è mondo sperimentare quello che nessuno chiede o sa va sotto il nome di ricerca e senza di essa il progresso diventa una parola vuota.
4) nucleare : ci si pensa da 50 anni, tra alti e bassi ci siamo adagiati su questa brillante idea ma l'unico utilizzo sfruttato appieno è stato finora quello in campo bellico. Mentre tutti i Paesi -memori dell'incidente di Chernobyl- corrono ai ripari cercando di farne sempre più a meno, solamente noi (grazie al coglione citato prima, che vede la crisi finita proprio nel suo momento peggiore) firmiamo accordi per realizzare centrali che saranno pronte tra 15 o 20 anni e che , in quei tempi, diventeranno obsolete prima ancora della loro inaugurazione. A parte questo, è la possibilità di incidenti con conseguenti inquinamenti di scorie per millenni che non si leva dalla testa dell'opinione pubblica. Magari, il nucleare stesso poteva essere la risposta, ma l'uso incosciente e leggero ne ha minato ogni possibilità di successo.
5) energia solare : resta, per certi versi, l'unica soluzione praticabile a costi contenuti. Attenzione però : montare pannelli sui tetti è certamente un costo basso e sostenibile, per la mobilità la faccenda si complica in termini di durata e di efficienza.
Concludendo, la giornata di oggi mi sembra improvvisamente più cupa : da bravo cittadino che gira da tre anni a metano e che si vanta di aver fatto benzina l'ultima volta il 14 febbraio del 2009 (perchè serve solo per accendere il motore nella fase iniziale della combustione), pensavo un po' più positivo prima di vedere questo reportage.
Certo, proprio ieri avevamo proposto al mio centro sociale di mettere i pannelli solari, dicendo che cifre alla mano nel giro di 7 anni sarebbero stati a costo zero e che, addirittura ,avremmo prodotto più energia di quanta non ne fosse servita durante l'anno, potendo rivenderla alla rete...
E' ovvio però che quando ti senti rispondere : "in fondo che importa? chissà dove saremo tra 7 anni..." hai una chiara misura di quanto la gente se ne freghi del proprio futuro e del pianeta che abita.
Dimenticavo : mi è anche stato risposto che è immorale produrre energia per rivenderla agli altri...già, invece girare con l'Hummer in un centro medievale, consumando un litro di benzina ogni 4 chilometri con un 6000 di cilindrata o tenere accese tutte le luci in casa facendo scorrere l'acqua del rubinetto a vuoto, quello no che non lo è...
11 novembre

Visto che il blog fa le bizze...

Eccovi la classifica aggiornata dopo la prima giornata del nostro campionato. La metto ,per ora e purtroppo, come post perchè il blog non mi accetta l'elenco in tutta la sua completezza (la tecnologia...).
Questa settimana riposavano i Vikings, perciò hanno una partita in meno, dato il girone composto da un numero dispari di squadre.
SS Nicolò & Agata, Basket F84, Arcoveggio, F.Francia 2 PUNTI 
CSI Casalecchio, Essebi, Magic Basket, Annunziata 0 PUNTI
Vikings BBT 2001 UNA PARTITA IN MENO.
8 novembre

CSI Casalecchio - SS Nicolò & Agata 34-49 (p.t.14-29)

CSI CASALECCHIO : Tornillo 2, Cocchi 10, Rossi 8, Nanni Costa 2, Caputo 6, Casagrandi 2, Veronesi, Giovannetti, Frontini 4, Boni. ALL : Bonfiglioli.

SS NICOLO' & AGATA : Vignoli 4, Montanari 9, Pugnalin 8, Bagossi , Lorenzini, Cinelli 9, Lambertini 3, Corazza 8, Baldoni, Limiti 4.

Prima giornata di campionato e subito un arduo compito per il commentatore : è abbastanza difficile esordire parlandovi di un match che potremmo definire surreale, sia per il punteggio ,che per quanto accaduto in campo. Casalecchio si presenta con un roster adeguato (nonostante le assenze di Vetri ,Consolini, Ferri e Rocca) al cospetto dell'esperta compagine zolese dei santi associati Nicolò ed Agata, ma quel che produce è di enigmatica lettura.
Il primo quarto vede i padroni di casa gialloblù partire con convinzione e calare un parziale di 5-2 dopo circa 3 minuti , per poi spegnere immediatamente la luce.
Il seguente parziale di 21-3 a favore degli ospiti dice tutto, ma l'anomalia sta nel modo in cui matura : a Zola occorrono 15 minuti abbondanti per metterlo a segno, il che vuol dire fare poco più di un punto al minuto...la morale è che i ragazzi di coach Bonfiglioli non subiscono e non vengono nemmeno ridicolizzati, bensì smettono di segnare praticamente tutti, vuoi per mancanza di convinzione, vuoi soprattutto perchè non tirano!
All'inizio si diceva di un incontro surreale e l'aggettivo sta tutto qui : SS Nicolò & Agata praticamente non difende, tutto chiuso in area a tre metri dagli attaccanti casalecchiesi, che inspiegabilmente rinunciano a tiri ultra-comodi.
E' vero che coach Bonfiglioli predica la circolazione di palla e la pazienza, ma la pecca della squadra è di non leggere le situazioni : in allenamento tiriamo magari forzando e con una sessione comoda piedi per terra passiamo la palla? Questa la sintesi del suo pensiero negli spogliatoi, alla luce di una metà gara da 14 punti totali e ,per giunta, con la buona difesa che ne fa subire solo 29.
Nella ripresa, il CSI non opera grandi rivoluzioni se non quella di osare un po' di più in attacco : il terzo quarto ,in verità , si apre con Zola che scappa a +21 dopo un minuto, ma qui finisce la benzina e i ruoli si ribaltano : con gli ospiti nervosi ed inconcludenti e con un paniere per volta, i ragazzi CSI rosicchiano punti.
L'ultima frazione si apre sul 22-40, ma SS Nicolò & Agata non segna per 5' 40" e si arriva a 3' 48" sul 31-40 con due liberi per Casalecchio.
Purtroppo, lo 0/2 fa tirare un sospiro di sollievo agli ospiti, che mettono due canestri per il 31-44 che porta l'incontro dalla loro parte.
Che dire? Casalecchio si è fermato ad un passo da una miracolosa rimonta, ma francamente con due quarti sterili sarebbe stato troppo : la difesa è forse la sola nota positiva, perchè 49 punti subiti sono (quasi) sempre garanzia di successo, considerando che Zola ha sempre attaccato e non ha segnato per aver tirato i remi in barca, tutt'altro.
Nessuna scusa, ma solo insulti, per il vergognoso 8/23 ai tiri liberi del CSI : chi scrive è piuttosto -perdonate il francesismo- incazzato , perchè molti non hanno capito che dalla lunetta si vincono le partite e speriamo che anche il coach corra ai ripari, il 60-65% deve essere la pretesa minima da questa distanza e sono stato anche basso.
Per il resto, serve solo più convinzione, è un disco rotto che suona ma anche stavolta -serrando le fila in difesa- per gli avversari sono arrivati grossi problemi e lo scarto è solo il risultato dell' inoperosità nella prima metà di gara.
Si torna in campo dopo la pausa tra due settimane, trasferta a casa del MB Arcoveggio e invertire la rotta deve essere la sola priorità.
Ed ora, grande novità : LE PAGELLE...
TORNILLO 6+ : uno dei pochi a meritarsi la sufficienza dal momento che non si risparmia nemmeno nei momenti più bui del match. Il solo insieme a Rossi ad avere una media decente dalla lunetta. Al secondo anno in questo campionato, conferma la sua costante crescita.
COCCHI 5 : segna a sprazzi ed è il solo in doppia cifra , è vero, ma manca di convinzione costante, complici le due più brutte triple (non segnate) della sua carriera che lo demoralizzano non poco. La sua prossima partita sarà senz'altro un'altra storia.
ROSSI  6 : si danna letteralmente l'anima, è il solo che attacca veramente il ferro -anche se non sempre- e tira anche bene i liberi, cosa rara in questo match. Deve però calmare i compagni quando si demoralizzano dando scosse positive, tende invece ad urlare la propria frustrazione. Determinato.
NANNI COSTA 4.5 : forse la sua peggior prestazione in maglia CSI ,non tanto per i soli 2 punti, ma per lo sconforto che lo fa preda nel corso della partita. Sempre presente a rimbalzo, rinuncia troppo in attacco e sembra quasi emozionato. Uomo su cui scommettere nel prossimo match per capacità di reazione.
CAPUTO 6,5 : tornare dopo un'operazione al ginocchio ed un anno non è facile, per giunta contro una squadra di sani picchatori : lui mette alcuni dei suoi tiri e ci prova sempre, ma ha la colpa di rinunciare ad altri comodi solo per errori precedenti. Peccato per lo 0/2 sul 31-40, ma il voto è in parte meritato e in parte di bentornato.
CASAGRANDI 6,5 : fa quello che gli riesce meglio, resta nelle sue medie realizzative, a rimbalzo e...randellatorie. Chiede il cambio perchè ha dato tutto e tira persino da tre quando nessuno ha il coraggio di farlo. Il migliore come atteggiamento alla luce della prestazione di squadra.
VERONESI 5 : in certi momenti del match prende i tiri che gli altri rifiutano senza fortuna, ma alterna momenti di black out e palle perse ingenuamente ad inziative ordinate. Deve trovare concentrazione e costanza.
GIOVANNETTI 5,5 : se in attacco fosse convinto come in difesa, sarebbe un leone con la L maiuscola. Deve convincersi che un tiro buono va preso sempre, anche se prima se ne sono sbagliati un paio. Sempre e comunque generoso.
FRONTINI 5- : nel giorno del suo quarto XXV compleanno (sì,insomma, 29) e, come direbbe lui, nella prima volata da "capit-buco di culo", i regali li fa agli altri : uno su sei dalla lunetta è da sodomia, ma soprattutto l'infortunio non ancora recuperato ne condiziona il ritmo -troppo al passo- e le scelte nei passaggi. Sicuramente il suo gioco crescerà, su questo non c'è dubbio.
BONI 4,5 : troppo condizionato da un paio di errori in attacco, non entra praticamente mai in partita e sparisce letteralmente dal match. Potenziale inespresso, se si convincerà che la fiducia viene prima di tutto dall'aggressività in difesa arriveranno anche i canestri e allora vedremo un altro giocatore.
4 novembre

La cacciata di Gesù ed il campionato

Con una frequenza mai raggiunta negli ultimi 5 mesi, mi trovo a postare il mio secondo intervento in tre giorni. D'altronde, ve lo avevo detto che ero tornato in piena attività scrittoria, dunque nessuna sorpresa. Oggi, tuttavia, la scaletta confonde volutamente il sacro ed il profano, sia perchè è sempre bello ciarlare e disquisire a 360° di ciò che accade, sia per il clamore suscitato dalla notizia -e siamo al primo aspetto- che una sentenza della Corte Europea avrebbe decretato la rimozione del Crocifisso dalle aule scolastiche di tutta Italia.
Sperando di non offendere nessuno (dacchè ,su questo blog, l'unico individuo verso il quale non si nutre nessun tipo di rispetto o compassione è come sempre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi) , lasciatemi dire che non riesco a vedere un motivo valido per l'indignazione che si è diffusa nel nostro Paese : tralasciando i commenti dei politici che per ovvie ragioni diplomatiche verso la Santa Sede proclamano un immediato ricorso, non mi sento di condividere l'atteggiamento di molti cittadini, che a caldo vedono questa decisione come una limitazione della identità religiosa.
In tempi di grande promiscuità, credo sia giusto non imporre un'ideologia di massa piuttosto che un'altra, la libertà di professare il proprio credo è un diritto inviolabile sancito dalla nostra Costituzione e come tale non viene per nulla limitato dalla sparizione di un simbolo in un luogo pubblico di cultura.
Se mi obbligassero a leggere il Corano la cosa mi farebbe alquanto girare le scatole, dato che posso scegliere in chi e cosa credere senza imposizioni.
L'Italia, si ricordi, è uno Stato laico ma quest'ultimo aggettivo viene un po' troppo spesso sottovalutato : mi sembra che ,troppo spesso, si tenda a fare di ogni cosa una bandiera...c'e' chi deve gridare a tutti la propria omosessualità (anche se il privato di ciascuno va comunque rispettato, se non offensivo dell'altrui sensibilità), chi deve menare le mani per far vedere che è un vero tifoso della propria squadra sportiva (ma con lo sport non ha per nulla a che fare) e ,pare, chi vuole sbandierare un simbolo sacro per ribadire che qui si crede in Gesù Cristo.
Non approvo, anche perchè se volessimo essere ligi alla nostra religione, ci si dimostra praticanti con le azioni ed i comportamenti, mica razzolando malissimo per poi fingere un misticismo celato da un simbolo...ben venga ,dunque, questa sentenza : non ci impedirà di continuare ad essere Cristiani, non sottrarrà adepti per mancata pubblicizzazione e, al contrario, ricorderà a tutti che due individui possono entrambi essere ottimi cittadini a prescindere dal fatto che le loro spiritualità poggino su canoni differenti.
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Veniamo ora alle nuove avventure della Bonfiglioli Band, alias il CSI Casalecchio : la stagione 2009/ 2010 apre questo sabato e di quella passata non penso ci sia molto da ricordare, se non un terz'ultimo posto che non mancherà proprio a nessuno.
Siamo capitati nel girone E , a prima vista non pare insormontabile e qui mi spiego : ci sono squadre come SS Nicolò ed Agata (che incontriamo già sabato alle 20 45) , Annunziata o F84 che hanno tanti chili ed età media elevata per far soffrire degli sbarbato come noi, ma che in teoria corrono meno. Altre compagini ,poi, come Vignola, Vergato o F.Francia hanno il problema inverso, sono giovani e corrono molto ma possono innervosirsi col gioco fisico e spigoloso.
Dell'Arcoveggio (per ora in testa in virtù dell'unica partita giocata e vinta 55-54 in quel di Vignola) non sappiamo molto, ma in fondo mi trovo ogni anno a ripetermi : forse puoi prendere 30 punti di scarto in una partita disgraziata, ma dato che fenomeni in giro non ce ne sono la vittoria -come la sconfitta- può arrivare contro chiunque.
Di ritorno dalle mie ferie mauriziane -come promesso parlerò anche di quelle- ho trovato un morale un po' basso : molti gli acciaccati, testa spesso altrove, troppi errori di sufficienza e, proprio ieri, la tegola del nuovo acquisto Masetti che rischia quasi sicuramente uno stop definitivo a soli 23 anni per una tendinite a quanto pare irrimediabile.
Insomma, con realismo credo che sabato o si fa una grande partita o si rimedia una brutta figura, ma attenzione al senso delle mie parole : il campionato, come un fulmine a ciel sereno, è iniziato prestissimo, la condizione andrà trovata e dobbiamo aspettarci un inizio difficile, il che non è necessariamente un male: se sai di dover coprire le tue pecche giochi più concentrato e per noi la concentrazione è il grande spartiacque tra chances e condanna.
Siamo una buona squadra, ma abbiamo bisogno di curare i dettagli  come coprire sempre il contropiede e difendere forte prima di pensare all'attacco.
Non ci siamo indeboliti, anzi forse abbiamo guadagnato qualcosa sotto canestro, mentre il ritorno di Caputo tra gli esterni dovrebbe garantire qualche punto mancatoci l'anno scorso (la sua media realizzativa era intorno ai 10 punti a gara, non poco).
Forza, dunque : abbiam sempre detto che ci toccavano gironi ostici ma per adesso sembra che si sia stati più fortunati...meritiamoci questa chance e giochiamo senza paure, spinti dal piacere di andare in campo insieme, come le squadre unite devono fare.
Forza ragazzi !!!
1 novembre

Il Paradiso è relativo

Rieccomi qui, dopo oltre 6 mesi di assenza...che volete farci? Mi sono assentato un attimo, complice il dilagante avanzamento di Facebook. 
In fondo, non è mutato poi molto : il nostro Presidente del Consiglio è sempre più incapace di nascondere i propri reati -grazie all'incostituzionalità del Lodo Alfano sarà finalmente processato per tutte le procherie commesse negli ultimi 10 anni, solo una piccola parte del totale- l'economia langue, l'Italia è sempre più a pecora e che vi combina il vostro blogger bastian contrario? Vola a 10500 km da qui per passare 15 gg alle Mauritius, dalle quali sono appena tornato e sulle quali dovrei scrivere un libro intero.
Promettendovi aggiornamenti a puntate, per ora anticipo che il concetto di Paradiso è relativo : per me là esiste davvero, ma se qualcuno emigra fin qui un motivo dovrà pur esserci, non vi pare?
Tuttavia, dico subito che ho assaporato un concetto di vita piuttosto educativo : la gentilezza e la disponibilità possono prescindere dal proprio momento economico, per quanto triste o duro possa essere. Di questi tempi, non è cosa da poco.
Nel frattempo, ho anche aggiornato il girone che vedrà impegnato il CSI Casalecchio già da sabato 7 novembre nel campionato di basket di prima divisione 2009/2010 e questa settimana farò qualche riflessione su cosa ci si possa aspettare per quest'anno.
Un saluto a tutti, intanto.
I'M BACK !!!