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27 mars CSI CASALECCHIO - FIAMMA BLUE BLOOD 59-70 (p.t.30-33) CSI CASALECCHIO : Tornillo, Cocchi 21, Rossi 2, Marchi, Casagrandi 2, Veronesi 4, Giovannetti 6, Consolini 2, Nerstini 7, Boni 12. ALL : Bonfiglioli. FIAMMA BLUE BLOOD : Stangolini 5, Proni 21, Governa, Montebugnoli 3, Bertuzzi 13, Salvatori, Fabbiani 19, Riguzzi 9. Dopo la rapina con furto aggravato subita a Porretta con la complicita' dell'arbitro Ghini ( a lui mandiamo sempre e quotidianamente il classico accidente, sperando che almeno uno gli giunga...), il CSI Casalecchio ha incrociato il Fiamma Blue Blood, compagine in lotta per un posto nei play off che contano e che all'andata aveva regalato ai gialloblu' il sapore della prima, dolce vittoria. Partenza dura per i ragazzi di coach Bonfi che, falcidiati ancora da 5-6 assenze non trascurabilissime, tengono duro e dopo avere subito un parziale di 9-2 riescono a riportarsi a ridosso degli avvesari a quota 11, per chiudere sotto solo 18-19. Il punteggio alto fa si' che ,fisiologicamente, il ritmo rallenti nella seconda frazione : le difese lavorano duro e ,soprattutto i padroni di casa, si mangiano l'impossibile da distanza ravvicinatissima, non riescono a mettere il naso davanti e vanno a riposo sul 30-33. Negli spogliatoi, il coach lamenta i troppi e gratuiti errori, oltrte naturalmente alla solita, endemica penuria di percentuali dalla lunetta... Cio' nonostante, Casalecchio rientra in campo convinta dei propri mezzi e fiduciosa di ripetere l'exploit dell'andata : riesce a passare a condurre sul 38 a 35 ,ma qui si spegne la luce e, senza opporre resistenza al contropiede del Fiamma , si ritrova in chiusura di quarto sotto 40-52. A questo punto, la maggiore freschezza degli ospiti ,spinti da un Proni in gran spolvero affiancato da un Fabbiani dominatore contro i sonnacchiosi lunghi casalecchiesi nell'area pitturata, fa si' che l'ultimo quarto sia un po' come una rincorsa fatta di "ti prendo...no, mi scappi...ti ho preso...no, scappato ancora..." che nei minuti finali vede il CSI sollevare bandiera bianca ed il tabellone sancire un 59-70 un po' ingeneroso. Sugli scudi Cocchi, autore di 21 punti , ma ottima prova in attacco (in difesa meno, bisogna tagliar fuori e star piu' svegli) di Boni, 12 per lui. Bel ritorno di Giovannetti, a tratti trascinatore in contropiede, e in miglioramento anche Nerstini, 7 punti ma la pallacanestro si deve giocare prima di tutto in difesa e su questo dobbiamo lavorare un bel po' (discorso piu' che generale). PALL.PORRETTA - CSI CASALECCHIO 50-32 (p.t.31-17) PALL.PORRETTA : Marconi I. 17, Marconi T. 5, Zobbi, Zolin 5, Vitali 10, Ugolini, Cecchini 2, Fazi, Monari 7, Malanoli 3. ALL : Paduan. CSI CASALECCHIO : Tornillo 3, Cocchi 10, Rossi 2, Nanni Costa 4, Marchi, Casagrandi 6, Veronesi, Consolini 3, Nerstini 2, Boni 2. ALL : Bonfiglioli. Vomitevole. E' la sola parola che scaturisce dopo la prestazione fornita dall'arbitro Ghini di Vergato nella partita tra Porretta e CSI Casalecchio. Volendo, anche delinquente, borioso, imbecille ,incapace ed palesemente in malafede potrebbero essere espressioni utili alla bisogna. Mai chi scrive pensava dopo oltre 20 anni di pallacanestro di poter assistere ad un arbitraggio tanto casalingo quanto mal celato da parte di un fischietto di almeno 45 anni ed al quale personalmente auguro che il buon Dio tolga presto la capacita' fisica di correre su un campo di basket. Ci sarebbe tanto altro da aggiungere nei confronti di un direttore di casa che CASUALMENTE si presenta venendo da un paese limitrofo (Vergato) e che subito mostra grande sintonia con Presidente e dirigenti del Porretta, cosi' come SEMPRE CASUALMENTE era avvenuto in quel di Vignola, quando il designato fu il signor Tosi di...Vignola (anche li' grande confidenza con i rappresentanti locali). Ora, prima di venire al match, diamo un paio di statistiche : queste due squadre ,che rispettivamente dovrebbero giocare il campionato toscano della provincia di Pistoia e quello di Modena, vengono letteralmente a rompere le scatole alle compagini bolognesi perche', per il solo fatto di essere decentrate e dunque difficilmente raggiungibili godono di designazioni geograficamente amiche. La prova? Porretta ha fatto 14 dei suoi 18 punti in casa, spesso con punteggi intorno ai 45 e Vignola ha vinto in trasferta SOLO UNA VOLTA : la matematica, per quanto a me indigesta, non mente. Sul match che dire? 32 punti in tutto sono il nuovo ed imbarazzante record negativo della nostra franchigia, in parte anche frutto di nervosismo e forse un pizzico di sconforto, visto che la Bonfiglioli band era priva di Frontini, Rocca, Vetri, Caputo ,Soncin e Giovannetti , ovvero dei sei sedicesimi della squadra. Considerando l'ultima esaltante partita con la capolista Navile, anche questi fattori possono avere contato, ma cio' che mi preme sottolineare qui e' che dobbiamo cambiare mentalita' , essere piu' cattivi con chi non ci risparmia nulla. Grazie a quel mentecatto di Ghini, Porretta ha fin da subito menato le mani, con grandi scorrettezze sotto canestro ed anche lontano dal pallone ; la reazione casalecchiese si e' limitata a falli molto morbidi, quasi fossimo intimiditi da un po' di fisicita'. Ebbene, fermo restando che giocare per far male all'avversario e' sempre deplorevole e da condannare, cio' non significa che in difesa non si debba imparare a lasciare un buon ricordo di noi e delle nostre manine...se vuoi segnare devi sputare agonisticamente sangue e se devo spendere un fallo devi avere le mie dita stampate sul braccio. Questo Casalecchio non lo ha capito mai durante il campionato ed oltre al danno abbiamo anche subito la beffa di sentirci definiti noi picchiatori e ,in ultimo, dei simulatori. Che almeno ci accusino per qualcosa che commettiamo! Del match mi sento di dire solo che i ragazzi di coach Bonfi sono partiti subito contratti, ma hanno tenuto discretamente quasi tutto il primo quarto, nonostante il parziale di 16-8, mentre nella seconda frazione troppi alti e bassi hanno permesso al Porretta di concludere sul 31-17. Nella ripresa si noti che i padroni di casa hanno segnato la miseria di 19 punti, ma Casalecchio ha racimolato addirittura meno, solo 15. Incommentabile la percentuale ai tiri liberi, che ancora non hanno la considerazione che meriterebbero nella mente dei giocatori CSI : a questi livelli ,tirarli col 30 per cento ti fa perdere e senze nemmeno tante giustificazioni plausibili (idiozia e malafede dell'arbitro Ghini a parte). Nessuno puo' dirsi salvabile in una prestazione cosi', anche se la generosita' di Nanni Costa -letteralmente pestato a sangue- , il cuore di Casagrandi (6 punti e una bomba di tabella dall'angolo che restera' negli annali ) e i 10 di Cocchi -che su 32 totali sono un'enormita'- non possono passare inosservati. 8 mars OTTICA GAMBERINI CSI CASALECCHIO - PALL.NAVILE 66-58 (p.t.30-32)CSI CASALECCHIO : Boni 10, Tornillo 2, Cocchi 7, Rossi 3, Rocca 7, Nanni Costa 20, Marchi 2, Casagrandi 3, Veronesi, Consolini 12. ALL: Bonfiglioli.
PALL.NAVILE : Barilla 8, De Sensi 9, Baraldi 20, Breviglieri 2, Maccaferri, Gnudi 8, Altavilla 8, Marchi, Tutino 3. ALL: Corticelli.
Strepitosa impresa dei ragazzi targati CSI Ottica Gamberini, che tra le mura amiche del Pala J.Owens -cogliendo la seconda vittoria consecutiva- hanno avuto ragione meritatamente della capolista Navile, che fin qui aveva subìto solamente due sconfitte.
La Bonfiglioli band ha disputato una partita caratterizzata da momenti di grande determinazione ,ma anche di sofferenza ed ha saputo tenere duro senza scomporsi quasi mai.
Il CSI si presenta al match privo dei soliti Caputo e Vetri, assenze sempre di rilievo, ai quali in settimana si erano aggiunti l'altro play Frontini (ginocchio in disordine e riposo d'obbligo) ed il lungo Soncin (acciacchi vari), cosi' la direzione del gioco viene affidata in pianta stabile all'esperto Rossi in coabitazione col baby Tornillo e ,a tratti, a Consolini.
Pronti ,via: Casalecchio pare essere in buona serata ed abbozza una prima fuga sul 7-2, ma e' un fuoco di paglia, gli ospiti rientrano in men che non si dica, i padroni di casa trovano la via del canestro con una buona circolazione di palla per l'uomo libero, mentre il Navile sfrutta il suo contropiede dai meccanismi piuttosto veloci.
La frazione si chiude sul 18-17 e nella seconda non e' che ci siano grossi cambiamenti : il CSI soffre a rimbalzo i molti centimetri in piu' degli avversari, bravi anche nei tiri dalla lunga distanza -che all'andata avevano spostato l'equilibrio del match- ma tiene botta, i suoi lunghi si sacrificano con grande spirito e forse le uniche pecche sono qualche palla persa in modo gratuito ,non una novita' anche se oggi la voce in capitolo e' stata molto migliore del solito, e ben sei tiri liberi sei lasciati sul ferro in chiusura di tempo, regali che ad una capo calassifica non vanno mai fatti.
Si va a riposo sul 30-32 per il Navile e negli spogliatoi coach Bonfi si incavola parecchio sul fatto che i suoi giocatori pensino troppo agli errori fatti e si lascino poi condizionare nei tiri successivi, predica serenita' e, soprattutto, di guardare avanti e non indietro dato che la partita ha fino a quel momento dato spunti incoraggianti.
Nel terzo quarto Casalecchio continua a rimanere concentrata, la sua zona 2-3 su canestro fatto e' molto aggressiva e da' buoni frutti, le cose vanno meno bene in attacco e ,infatti, gli ospiti provano a scappare in un paio di occasioni sul +6, venendo pero' rintuzzati ogni volta.
Il CSI cresce soprattutto nelle percentuali da tre punti e nei rimbalzi offensivi, dove Nanni Costa e Boni arpionano palloni preziosi, visto anche -come detto- una batteria di lunghi dall'altra parte che desta non poche preoccupazioni...l'ultimo quarto si apre sul 42-43.
A questo punto succede quello che chi scrive sostiene da tutto l'anno : se questa squadra crede in se stessa e tiene stretta la partita puo' farla sua contro chiunque, la fortuna spesso bisogna costruirsela e Casalecchio rimane nel match attaccando con grande pazienza e volonta', per poi difendere con il cuore dall'altra parte.
Il Navile vede scendere le proprie percentuali, forza numerosi tiri e ,negli ultimi tre minuti e mezzo, si accumula il vantaggio che poi sara' decisivo : il CSI fa la formichina e mette tra se' e gli avversari quei punti che la rendono irraggiungibile nel finale.
Che altro dire? Questo tipo di incontri hanno sempre un pronostico difficile, pero' e' la quarta occasione quest'anno (troppo poco,in verita') in cui si e' potuto toccare con mano che questo gruppo puo' difendere col coltello tra i denti per tutta una partita : se cio' avviene, si puo' poi andare in attacco e provare a giocare insieme, cosa che spesso porta un canestro.
Non e' utopia pensare che dove oggi si trova il Navile avremmo potuto essere anche noi, pero' la mentalita' va curata e tenuta viva per tutto il campionato, la speranza e' che questo gruppo l'anno prossimo possa essere interamente confermato e ci siano cosi' gia' le basi su cui lavorare bene.
Certo, avere centri di due metri o di 120 chili fa sempre comodo, ma gli ingredienti che servono sono poi solo due : cuore e sudore, entrambi questa squadra li ha messi a corrente molto ,molto alternata.
Questi i fatti, si spera che vittorie come questa aiutino a convincerci dei nostri mezzi, che non saranno sconfinati ma di certo non inferiori a quelli degli altri.
Un bravo a tutti, peccato solo che la lista degli infortunati si allunghi ancora, oggi con Rocca nel finale (ginocchio in disordine anche per lui, a rischio il prossimo incontro): se cosi' davvero fosse, per coach Bonfi resterebbero solo 11 giocatori a disposizione questa settimana.
Il prossimo incontro vedra' i gialloblu' in trasferta a Porretta, campo da sempre ostico e con una squadra a cui all'andata furono regalati i due punti, manco fossimo i nani di Babbo Natale: vincendo, Casalecchio aggancerebbe la stessa Porretta al settimo posto, con ancora la possibilita' -ancorche' remota- del quarto per i ripescaggi play-off, ipotesi praticabile solo vincendo tutte le quattro partite restanti ,sperando poi negli scivoloni altrui.
Una cosa alla volta, comunque : i 4 punti conquistati nelle ultime due giornate hanno dato morale e adesso si puo' chiudere il campionato in modo decoroso.
Forza ragazzi, che c'e' ancora qualche sassolino da togliersi dalle scarpe... |
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